Il nostro DNA
 
progetti personalizzati
di pianificazione strategica
model based


 
maggior competitività
in ambito internazionale,
nelle crisi commerciali
e negli startups

 
interventi di co-management
non di consulenza tradizionale



 
condivisione di conoscenza
che produce valore
e innovazione orientata al mercato


 
formule esclusive di
risk-sharing,
capaci di garantire
il ROI di progetto

 
decisioni imprenditoriali
facilitate da
modelli manageriali proprietari


 
  
Il nostro strumento di navigazione: la pianificazione strategica model-based

 

“Non esiste vento favorevole
per chi non sa verso quale porto andare”
 
Seneca
 

Come mai è accaduto nel passato, il management aziendale può oggi contare su sofisticate metodologie capaci di:

  • identificare la rotta ideale per raggiungere la meta prestabilita, evitando collisioni, pericoli, tempeste o bonacce
  • applicare le modalità di navigazione più congeniali per sfruttare al massimo direzione e intensità del vento, competenze dell’equipaggio e potenzialità della barca
  • controllare la bontà delle azioni e delle manovre effettuate per aggiustare la rotta e allinearla ai mutamenti delle condizioni ambientali

Trascurare queste tecniche è come dare un vantaggio alla tempesta che ci vuole sopraffare o al team rivale che intende superarci.

Stiamo parlando della pianificazione strategica di marketing, un processo olistico e sistemico che dovrebbe rappresentare il perno attorno al quale ruotano tutte le attività aziendali, oltre che il timone della strategia d’impresa. Come Ilsole24ore sottolinea sempre più, costituisce la vera condicio sine qua non per il raggiungimento di una solida e duratura competitività.        

In estrema sintesi, si prefigge di rispondere a queste non banali domande:

  1. qual è il posizionamento di mercato della tua organizzazione?
  2. se possibile, come modificare rotte già intraprese, non ideali per generare un’adeguata redditività aziendale?
  3. nel caso di imprese a rete, come sviluppare modalità di interazione capaci di integrare e condividere più efficacemente le risorse e le competenze disponibili? 
  4. verso quali mercati di sbocco e tipologie di domanda conviene orientarsi?
  5. come investire selettivamente le proprie risorse negli strumenti più efficaci quanto a capacità di generare tangibili risposte del mercato?
  6. quali risultati possiamo aspettarci da nuove iniziative imprenditoriali nel breve e medio-lungo periodo?
  7. quali piani d’emergenza occorre attuare nel caso le nostre previsioni fossero disattese? 
  8. come affrontare con successo la cruciale fase di implementazione del piano? 
  9. come potremo consolidare la nostra posizione competitiva, una volta raggiunta?
  10. come controllare organicamente e sistematicamente i risultati conseguiti

Non si tratta di teorizzazioni filosofiche e accademiche, distanti anni luce dai problemi manageriali che le aziende affrontano ogni giorno, ma di una moderna metodologia capace di risolvere, attraverso piani strategici, progetti di innovazione, programmi esecutivi e azioni operative, criticità quali:

  • la competitività del prodotto/servizio
  • la gestione del prezzo di vendita
  • la logistica integrata
  • la strategia distributiva
  • le attività di comunicazione
  • la gestione della rete di vendita
  • i servizi a supporto del prodotto
  • la gestione delle informazioni strategiche
  • l’identificazione di nuove opportunità di business
  • lo sviluppo di specifiche competenze manageriali

applicate a particolari macro-aree di intervento.

Contrariamente a quanto accade, per esempio, nei processi produttivi, i fenomeni di mercato sono più imprevedibili e complessi, perché avvengono in sistemi aperti interdipendenti e sono soggetti alla distorsione delle percezioni umane.

Occorrono quindi strumenti capaci di ridurre sensibilmente questa complessità, rendendola misurabile e, quindi, gestibile. 

Ma se perfino le prestazioni in gara dei team velici dipendono ormai principalmente dalla capacità di riprodurre in scala, simulare e misurare i fenomeni e le variabili che contraddistinguono i campi di regata, perché mai non adottare queste tecniche anche nel management strategico per poter controllare ciò che altrimenti sarebbe assolutamente ingovernabile?

Ecco il significato del nostro distintivo approccio model-based alla pianificazione strategica di marketing.

Come gli armatori e i team dell’America’s Cup progettano un modello in scala della loro barca per poterne simulare il rendimento nella vasca navale e nella galleria del vento prima di vararla definitivamente e gareggiare,
allo stesso modo ConCrea progetta e sviluppa modelli manageriali personalizzati, capaci di ricostruire in scala e simulare i fenomeni competitivi e le interazioni tra l’impresa e l’ambiente esterno, per poter affrontare i processi decisionali più complessi con maggior razionalità, consapevolezza ed efficacia.

Questa strumentazione consente di:

  • interpretare la natura delle relazioni causa-effetto che condizionano i risultati di business
  • comprendere le dinamiche di comportamento di sistemi complessi e fortemente turbolenti
  • individuare e ponderare le componenti e i fattori critici che caratterizzano lo scenario decisionale
  • effettuare previsioni e proiezioni con maggior consapevolezza e coerenza
  • simulare e misurare gli effetti delle scelte intraprese e delle più probabili risposte del contesto competitivo.

Un simile approccio quantitativo migliora sensibilmente l’efficacia delle decisioni imprenditoriali più difficili e rischiose.

Questa interpretazione della realtà competitiva permette di controllare più agevolmente le variabili che creano valore e determinano la performance aziendale, facilitando anche l’identificazione di nuove rotte da intraprendere.

 

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