Il co-management: insieme possiamo tanto

 

Come in mare occorre pieno coordinamento, allineamento e integrazione tra l’esperienza e l’ars navigatoria del comandante e le indicazioni del primo ufficiale addetto al tracciamento delle rotte più adatte e percorribili per il tipo di barca ed equipaggio, così nel management strategico lo spirito imprenditoriale, il fiuto e l’intuito dovrebbero essere completati da un know-how metodologico capace di finalizzare, razionalizzare e concretizzare il valore delle idee scaturite dalla genialità dei capitani d’impresa.

Solo la piena ed efficace integrazione dei diversi contributi apportati dal comandante e dal primo ufficiale può consentire una navigazione semplice, rapida e sicura.

Seguendo questa convinzione basata sul buon senso, ConCrea intende proporre una nuova interpretazione degli interventi professionali presso le imprese, coerentemente con ciò che esprime il suo nome.

Si tratta dell’applicazione del concetto di co-management, cioè della creazione congiunta di nuova conoscenza e valore,al fine di affrontare e gestire con maggior probabilità di successo le decisioni strategiche e le attività operative finalizzate a migliorare e consolidare la competitività d’impresa.

Contrariamente a quanto accade nel caso della consulenza prescrittiva in cui si suggerisce al cliente ciò che dovrebbe realizzare, senza farsi coinvolgere nei processi che conducono ai risultati attesi, questo approccio facilitativo crea le condizioni ideali affinché l’azienda, al termine dell’intervento, possa disporre della conoscenza necessaria per affrontare in piena autonomia e con grande efficacia progetti imprenditoriali complessi.

Attenzione però: per conoscenza, non intendiamo la memorizzazione nozionistica di concetti teorici inapplicabili alla realtà d’impresa, bensì la concreta capacità di decidere e agire efficacemente sul campo, cioè di ottenere tangibili risultati.

Come si raggiunge questo traguardo?

Innanzitutto, attraverso un impegno bilaterale continuativo che, tuttavia, a nostro parere, deve seguire un processo sistemico e dinamico, capace di rendere espliciti e assimilabili i contributi delle parti, nonostante risultino spesso indecifrabili.

Provate a immaginare quanto sarebbe difficoltoso per uno skipper esprimere, documentare e, quindi, trasmettere (attraverso informazioni) la sua capacità di fiutare il momento più opportuno per virare a seguito del cambiamento dell’intensità o della direzione del vento …

O, allo stesso modo, quanto risulterebbe complicato per un ufficiale di rotta comunicare al comandante in termini comprensibili i meccanismi mentali che gli permettono di interpretare correttamente le mappe nautiche a sua disposizione …

Eppure, è indispensabile far sì che i rispettivi contributi vengano condivisi e si combinino totalmente … come fare?

Il segreto risiede nella capacità di tradurre la conoscenza implicita detenuta dagli imprenditori e dai professionisti di ConCrea in informazioni facilmente comprensibili e assimilabili da entrambe le parti, ricorrendo a qualche particolare “strumento di decodificazione”.

A tal proposito, abbiamo ideato il KI-cycleTM che, attraverso il sistematico utilizzo dei modelli manageriali (in questo caso, riconducibili a una sorta di estrattori di conoscenza e  decifratori del linguaggio impiegato dalle parti), consente di integrare appieno i rispettivi contributi, producendo decisioni più efficaci, risultati incrementali e maggior competitività.

 

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