Attuali scenari e implicazioni

 

Instabilità del moto ondoso, imprevedibilità delle condizioni meteo, incomprensibilità del comportamento dei venti: il rischio e l’incertezza regnano sovrani nel mare magnum in cui oggi navigano le imprese.

È ormai evidente che la violenta tempesta scatenatasi durante il 2008 modificherà radicalmente e per lungo tempo sia gli stili di consumo degli individui o di acquisto delle organizzazioni, che gli stessi modelli di business applicabili a un mercato sempre più dinamico e turbolento.

In ambito internazionale, gli equilibri delle forze competitive in campo si sono alterati profondamente e proseguiranno lungo questa direzione, rendendo vano qualsiasi tentativo di ritenere valida la rotta export finora mantenuta e obbligando le imprese a rimettere in discussione approcci strategici ritenuti inattaccabili sino a poco tempo fa.    

A fronte di simili cambiamenti, le aziende dovrebbero adottare tecniche di navigazione più duttili e innovative, capaci di integrare e armonizzare gli ingredienti chiave della competitività:

  • lo spirito e l’acume imprenditoriale (l’ars navigatoria del comandante)
  • l’efficienza e adeguatezza della struttura organizzativa (la solidità e flessibilità dello scafo)
  • il valore delle persone coinvolte (i membri dell’equipaggio)
  • la rilevanza delle risorse intangibili a disposizione (le informazioni, le mappe nautiche e gli strumenti di bordo).

In altre parole, non basterà più poter contare su una struttura organizzativa abbastanza solida, condotta da un comandante dotato di coraggio, fiuto e creatività, ricetta tradizionalmente vincente nella storia imprenditoriale italiana.

Occorrerà andare ben oltre … Sarà vitale amalgamare sapientemente una buona dose di (essenziale) imprenditorialità e flessibilità organizzativa con un’adeguata quota di know-how manageriale consolidato nelle menti dei selezionati membri dell’equipaggio.

Sono finiti i tempi dei capitani coraggiosi al comando di navi che veleggiavano a vista per mari largamente prevedibili, soprattutto sulla base di sensazioni e convinzioni personali.

Ora, scenari così incerti, complessi e dinamici impongono il ricorso a nuove metodologie di navigazione, capaci di individuare prontamente quando il vento cambia direzione (e succede sempre più spesso), le condizioni meteo mutano repentinamente o il moto ondoso varia il suo andamento.

Il bollettino dei naviganti ha appena trasmesso una notizia sensazionale: esistono veramente queste innovative tecniche di navigazione. Anzi, recentemente sono state rafforzate e sviluppate ulteriormente, grazie all’avvento delle tecnologie dell’informazione.

Attendere passivamente che la tempesta o la bonaccia passino senza modificare l’assetto della nostra azienda significa, rispettivamente, accusare danni irreparabili alla nave a causa della sua ingovernabilità o logorare irrimediabilmente il morale dell’equipaggio in attesa di qualcosa che tarda a verificarsi.

Anche se l’impresa dimostra una buona capacità di sopportare le attuali difficili condizioni del mare, sarebbe necessario agire prontamente per introdurre queste innovative metodologie di navigazione, molto più adatte ad affrontare sia gli odierni contesti competitivi che gli ulteriori cambiamenti che il futuro ci riserverà. Solo in tal modo si potrà volgere il vento e l’onda a proprio favore, traendo addirittura vantaggio da scenari così tumultuosi e incerti.

 

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