Le rotte perseguibili: tipologie e macro-aree di intervento

 

Come risulterebbe impossibile a un primo ufficiale esporre al comandante tutti gli scenari in cui ci si potrebbe imbattere (combinazioni tra differenti condizioni meteo, stato del mare, traffico di imbarcazioni e rotte perseguibili) per giungere a una destinazione prestabilita, anche per ConCrea tale compito è ovviamente irrealizzabile e utopistico.

Per la stessa natura delle logiche del co-management, tutti i nostri interventi devono essere fortemente personalizzati e implicano modalità di attuazione estremamente eterogenee in funzione delle specifiche peculiarità del caso da affrontare.

Nonostante ciò, desideriamo, a puro titolo esemplificativo, tracciare alcune linee guida relative all’applicabilità delle differenti possibili combinazioni tra tipologie di intervento e macro-aree manageriali di interesse per delineare, seppur orientativamente e a grandi linee, il quadro entro cui ConCrea intende operare. È altresì possibile consultare una breve esposizione descrittiva del profilo di ciascuna tipologia di intervento, entrando nel link attivo presso ogni opzione presentata.

 

 

Prima di addentrarci brevemente nelle motivazioni che spiegano l’inattuabilità di alcune tra le possibili combinazioni presentate nello schema, vorremmo stabilire un rassicurante punto fermo: non esistono limitazioni nell’applicazione della metodologia proposta da ConCrea a livello di settori di attività, categorie di prodotto e tipologie di servizi.

Infatti (riferendoci, ad esempio, ai processi di internazionalizzazione) non si tratta solo di sviluppare contatti con figure professionali e organizzazioni ubicate in specifici mercati di sbocco e operanti nel settore del committente, ma, soprattutto e in ottica propedeutica, di creare le condizioni affinché tali attività operative vengano svolte con maggior efficacia, razionalità e consapevolezza, potendo quindi produrre risultati più significativi e tangibili.

Entrando nel merito delle varie tipologie di servizio ipotizzabili, l’opzione base risulta inapplicabile ai casi di business  startups e di gestione delle crisi commerciali in quanto la limitata ampiezza e portata di questo intervento non consente di affrontare adeguatamente tutte le problematiche e le variabili che determinano la performance competitiva.

Allo stesso modo, anche l’opzione bilanciata, seppur più ampia e strutturata nella sua impostazione progettuale, non è sufficiente per gestire con successo i complessi processi di business startup affrontati da una singola impresa e garantire il raggiungimento di risultati allineati alle aspettative.

Per quanto concerne il fiore all’occhiello di ConCrea, cioè l’opzione premium con l’eventuale applicazione della formula SORPrendente TM e del KI-cycleTM, non emergono limitazioni al suo ricorso, seppur l’adozione della soluzione di risk-sharing risulti operativamente inattuabile nel caso delle business startups e delle crisi commerciali a causa, rispettivamente, dell’eccessiva imprevedibilità (o complessità, nel caso di progetti di business networks) degli scenari da affrontare e delle frequentemente impraticabili condizioni di partenza.

In relazione all’opzione dei progetti congiunti, cioè di iniziative caratterizzate da aggregazioni di imprese che intendono perseguire obiettivi strategici comuni, non emergono vincoli a livello di possibili macro-aree di intervento, anche se l’eccessiva complessità del contesto entro il quale si opera (numerose aziende e centri decisionali interagenti) rende impossibile l’applicazione della formula SORPrendente TM.

Infine, in merito alla formazione manageriale e allo sviluppo di modelli manageriali industrializzati per organismi ed enti pubblici, i contributi di ConCrea possono avvenire in ognuna delle tre macro-aree imprenditoriali contemplate ed essere erogate anche in modalità e-learning, favorendo così la generazione di importanti economie di scala.

 

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